IR4 – Incontri ravvicinati del quarto tipo, le Abductions.

La classica scena di abduction raccontata da migliaia di persone che hanno vissuto questa tremenda esperienza

Uno degli sviluppi più recenti e più significativi del mistero degli UFO è senza dubbio il fatto che molte migliaia di persone affermano in tutto il mondo di essere state rapite dagli alieni. Dobbiamo anche dire che moltissime persone credono che tali rapimenti siano un fatto reale.

 

Il fenomeno del rapimento alieno emerse agli inizi degli anni ’60 ma negli ultimi decenni si è avuto un aumento esponenziale delle persone che sostengono di essere state rapite degli alieni. Volendo utilizzare delle categorie sociologiche potremmo dire che soprattutto negli Stati Uniti è sorta una vera e propria subcultura creata dai racconti riguardanti le abductions: tale subcultura si sta ora sviluppando in maniera tale da dare origine ad un organismo culturale unitario.

 

Cercheremo ora di individuare alcune delle caratteristiche di base riscontrabili nelle abductions. In genere le vittime sono trasportate dagli alieni a bordo delle loro astronavi o mentre sono alla guida delle loro auto o addirittura mentre dormono nelle loro case. Nelle abductions che si verificano nella camera da letto del rapito i visitatori alieni dimostrano di avere la capacità di passare attraverso i muri e di rimanere sospesi nell’aria. Inoltre essi dimostrano di avere anche la capacità di assumere il controllo totale delle loro vittime che vengono spesso immobilizzate e rese in tal modo incapaci di opporsi alle azioni degli alieni i quali sembrano essere dotati anche di poteri telepatici e paranormali. Quando le vittime dei rapimenti alieni vengono portati a bordo degli UFO subiscono molto spesso situazioni umilianti e traumatiche. Inoltre viene spesso eseguito su di loro ogni tipo di test medico, in genere in grandi stanze su freddi tavoli operatori. Un’altra caratteristica molto interessante ed inquietante riscontrabile nei racconti dei rapiti è il fatto che gli alieni agiscono come se fossero comandati da una sola mente tanto che alcuni autori hanno avanzato l’ipotesi che essi abbiano una coscienza collettiva riscontrabile ad esempio nelle formiche di un formicaio.

 

In genere i rapiti raccontano di aver provato un forte senso di paura durante la loro esperienza sebbene accada talvolta che gli alieni dicano alle loro vittime che ciò che gli sta accadendo non è finalizzato a causare danni ai rapiti o al genere umano ma al contrario le abductions avvengono per il bene del nostro pianeta e dei suoi abitanti. Come strana giustificazione del loro comportamento talvolta gli alieni mostrano ai rapiti immagini relative a distruzioni e a sofferenze umane al fine di ricordare ai rapiti che essi devono lavorare duramente per prevenire eventi apocalittici. Inoltre molto spesso ci sono forti connotazioni sessuali nel comportamento degli alieni: essi prelevano spesso ovuli dalle donne e sperma dagli uomini ed hanno non raramente rapporti sessuali con le loro vittime a volte accade pure che gli alieni trapiantino o rimuovano feti ibridi dal grembo delle donne. Alla fine del rapimento gli individui vengono riportati nei loro letti o dovunque si trovassero al momento del rapimento ma talvolta sono abbandonati a se stessi in un luogo diverso. Nella maggior parte dei casi le vittime dei rapimenti mantengono solo un debole ricordo oppure non ricordano assolutamente niente della loro traumatica esperienza cosicché essi riescono a ricordare la loro esperienza quasi esclusivamente grazie al massiccio ricorso all’ipnosi. In sintesi possiamo dire che lo scenario relativo ai rapimenti deriva quasi esclusivamente dalla regressione ipnotica alla quale vengono sottoposti i rapiti.

La tecnica di regressione ipnotica venne utilizzata per la prima volta nell’investigazione sui fatti relativi al rapimento de coniugi Hill.

Barney Hill (19231969) e Betty Hill (19192004) sono stati due coniugi statunitensi del New Hampshire che sostennero di essere stati rapiti da entità aliene nella notte tra il 19 e il 20 dicembre 1961.

Secondo il loro racconto derivato da sedute di ipnosi regressiva (di cui sono disponibili pubblicamente le registrazioni su nastro), Barney e Betty Hill il 19 dicembre 1961, verso le 22, stavano attraversando le White Mountains e tornavano nel loro domicilio di Portsmouth, quando l’attenzione di entrambi si concentrò su un oggetto luminoso nel cielo «che assomigliava a un satellite».

 

Ritornati a casa, si accorsero che erano trascorse troppe ore per aver percorso un tragitto così breve (fenomeno noto in ambito ufologico come “lacuna temporale“), ed in seguito accusarono emicrania, ustioni e altri lievi disturbi fisici; poco tempo dopo Betty Hill fu vittima di incubi paurosi.

 

Dopo essere stati sottoposti ad ipnosi regressiva, affiorarono i ricordi riguardanti il lasso di tempo “mancante”: la luce avrebbe continuato a seguirli, al che Barney sarebbe sceso dall’auto, temendo che fosse un aereo in difficoltà e che potessero essere necessari soccorsi. Dopo che la luce fu più vicina, l’uomo riuscì a distinguere un veicolo al centro di essa[1], con oblò e di chiara fattura tecnologica e manovrato da esseri intelligenti. Rientrato in macchina e comunicato alla moglie di aver avuto l’impressione che il veicolo “cercasse di catturarlo”[2], ripartirono con l’auto, senza tuttavia riuscire a distanziare l’astronave (nonostante l’auto fosse stata portata a velocità di marcia differenti).

 

Dopo alcune decine di minuti di inseguimento, l’auto si bloccò (anche se non è chiaro e non è stato detto nulla a proposito dagli Hill se ciò sia accaduto per effettivi guasti dovuti alle sollecitazioni subite dall’automobile durante l’inseguimento, o se fu effettivamente “bloccata” dall’oggetto che li inseguiva); al che dal veicolo discesero alcuni esseri che li invitarono a seguirli sull’astronave.

 

Dopo essere saliti a bordo, i due furono sottoposti a test fisici[3]; dopo questi esami, i coniugi furono riportati vicino alla loro automobile, ed in seguito l’astronave si allontanò.

 

In una successiva seduta di ipnosi regressiva, la signora Hill avrebbe disegnato una mappa stellare dove affermava che dimorassero gli esseri che li avevano rapiti, che descrisse come esseri umanoidi di bassa statura, con la testa e gli occhi grandi e la pelle grigia. L’ufologa Marjorie Fish ha identificato nella mappa il sistema di Zeta Reticuli, divenuto da allora molto discusso e menzionato in ambito ufologico.

L’ufologo Martin Kottmeyer ha notato che gli alieni descritti dagli Hill assomigliano a quelli apparsi in un episodio della serie televisiva di fantascienza The Outer Limits; l’episodio era stato trasmesso due settimane prima del presunto rapimento e potrebbe essere affiorato nella memoria dei coniugi durante l’ipnosi[4]. Il giornalista scientifico Robert Sheaffer ha ipotizzato che Betty Hill abbia inconsciamente disegnato un gruppo di stelle osservato tempo prima in un planetario.

Uno dei primi ricercatori che utilizzò la tecnica regressiva in maniera metodica e massiccia per aiutare le vittime di abducion ad estrapolare i ricordi caduti nell’oblio delle loro esperienze fu:

Budd Hopkins (Wheeling, 15 giugno 1931New York, 21 agosto 2011) è stato un pittore e scultore statunitense. È stato anche una figura centrale nel campo dell’ufologia, dove ha effettuato studi su persone che affermano di essere state vittime di rapimenti alieni.

 

Hopkins si è diplomato nel 1953 nella sua città natale all’Oberlin College, quindi si è trasferito a New York dove ha trascorso il resto della sua vita. Egli è un artista di fama. Le sue opere d’arte si trovano nelle collezioni permanenti di Whitney Museum, Guggenheim Museum, Hirshhorn Museum e Museum of Modern Art; per la sua attività artistica ha ricevuto sovvenzioni dalla Guggenheim Foundation e dal National Endowment for the Arts. I suoi articoli sull’arte sono stati pubblicati in riviste e giornali importanti. Per molti anni ha tenuto lezioni in molte scuole d’arte, tra cui il Truro Center for the Arts a Castle Hill.

Nel 1964 Hopkins insieme ad altre due persone ha visto un UFO alla luce del giorno per parecchi minuti. Affascinato dalla cosa, ha cominciato ad interessarsi dell’argomento leggendo libri e articoli ed è entrato a far parte del NICAP, un’organizzazione ora non più esistente che si occupava di ricerche sugli UFO.

 

Nel 1975, Hopkins ha studiato insieme a Ted Bloecher il rapporto di un avvistamento UFO con molti testimoni, avvenuto nel New Jersey a North Bergen e chiamato “avvistamento di North Hudson Park”. Nel 1976 Hopkins ha scritto il resoconto dell’investigazione, che è stato pubblicato su Village Voice.

 

Hopkins cominciò a ricevere regolarmente lettere da testimoni di avvistamenti di UFO, che in pochi casi includevano quello che fu in seguito definito tempo mancante, ovvero inesplicabili vuoti di memoria a seguito di un incontro ravvicinato con un UFO.

 

Insieme a Bloecher ad alla psicologa Aphrodite Clamar, Hopkins cominciò ad investigare sulle esperienze di tempo mancante e arrivò alla conclusione che questi casi erano dovuti a rapimenti alieni.

 

Alla fine degli anni ottanta, Hopkins era già divenuto uno dei più noti studiosi di ufologia, ottenendo un livello di attenzione che non aveva quasi precedenti in questo campo. Nel 1989 egli ha costituito l’Intruders Foundation, un’organizzazione senza scopo di lucro per pubblicizzare le sue ricerche e fornire supporto alle persone vittime di rapimenti alieni.

 

Le persone convinte di avere subito rapimenti alieni sono state sottoposte ad ipnosi regressiva. Durante i primi sette anni delle sue ricerche sul fenomeno dei rapimenti alieni, Hopkins non ha condotto personalmente sessioni di ipnosi, ma si è assicurato l’aiuto di professionisti laureati. Egli ha riferito che tre di questi terapisti (i dottori Robert Naiman, Aphrodite Clamar e Girard Franklin) erano inizialmente scettici sulla realtà dei rapimenti alieni, non essendo ancora emersi del tutto i dettagliati scenari relativi ai loro pazienti.

 

Hopkins ha scritto parecchi libri popolari sui rapimenti alieni, tra cui Missing Time. Nel 1992 il film Intruders fu basato sulle ricerche di Hopking e rappresentò scene di rapimenti alieni. Nel 1996 Hopkins ha pubblicato il libro Witnessed, in cui ha descritto un classico caso di rapimento alieno avvenuto nel 1989 a New York vicino il Ponte di Brooklin.

Il lavoro di Hopkins ispirò John Edward Mack (New York, 10 aprile 1929Londra, 27 settembre 2004) è stato uno psichiatra e saggista statunitense.

 

John E. Mack era uno psichiatra statunitense, scrittore, e professore della Harvard Medical School. Ha ricevuto il Premio Pulitzer per le biografie, e progressivamente è diventato una delle maggiori autorità sugli effetti spirituali e/o comportamentali su alcuni pazienti che sostengono di aver subito esperienze di rapimento alieno.[1]

Questo tema delle percezioni personali viene portato ad un estremo controverso negli anni novanta quando Mack inizia uno studio pluri-decennale su 200 donne e uomini che riferivano esperienze di abduction da parte di supposte creature aliene. Questo incontri sono stati riferiti almeno sin dagli anni cinquanta (la prima storia riferita da Antonio Villas Boas), che hanno ricevuto un’attenzione dal mondo accademico, ad esempio da specialisti come il Dr. R. Leo Sprinkle, tra i primi ad occuparsi di questi studi negli anni sessanta. John E. Mack, rimane comunque la più stimata autorità accademica che abbia studiato questa faccenda.

 

All’inizio Mack sospettava che quelle persone soffrissero di qualche disturbo mentale, ma dopo un attento esame, si rese contro che nessuna patologia ovvia era presente nelle persone che intervistava, aumentando ulteriormente il suo interesse. Seguendo l’incoraggiamento del suo amico di vecchia data Thomas Kuhn, che prediceva che l’argomento poteva destare molte controversie, ma che si poteva portare avanti l’indagine se Mack si limitava a raccogliere i dati e ad ignorare le prevalenti interpretazioni materialistiche, dualiste e l’analisi basata sul distinguo “è questo oppure è quello” (“either/or” analysis), Mack cominciò ad organizzare studi e interviste. Molti tra i pazienti da lui intervistati riferirono che i loro incontri avevano cambiato il modo di rapportarsi al mondo, che includeva il sentirsi in un elevato sentimento di spiritualità e di preoccupazione ambientalista.

Ma l’interpretazione quasi “New Age” proposta da Mack nei suoi primi trattati venen forse sostituita dalle sue nuove investigazioni, pare che prima di morire, investito da un ubriaco a londra, John Mack avesse intenzione di pubblicare un nuovo lavoro dove avrebbe fornito maggiori, ed inquietanti informazioni sul vero scopo delle abduciotn e sulle reali intnezioni degli alieni.

Ma nulla era andato perso perche nel frattempo un altro ricercatore, stavolta un italiano, stava realizzando qualcosa di eccezionale. scoprire i come, i quando ed i perchè dei fenomeni di rapimenti alieni denunciati da migliaia di persone in ogni parte del mondo.

Corrado Malanga porterà un po’ di luce nel mistero degli IR4.

Una sua intervista tratta dal sito http://www.nonsiamosoli.com

Intervista dell’Ing.Gianluca Santaniello al dott.Corrado Malanga:

“1) In breve, ci parli di Corrado Malanga e dei suoi studi nel campo
dell’ufologia…

ho cominciato  a lavorare nel campo ufologico quando avevo circa
quindici anni come iscritto del CUN Centro Unico nazionale divenuto poi
Centro ufologico Nazionale. Dopo la laurea in Chimica Organica sono entrato
nel direttivo del Centro come responsabile scientifico.
Sono stato nel Cun per quarant’anni di cui una ventina se non di più nel
direttivo di quella organizzazione prima di rendermi conto che  alcuni
suoi membri erano legati a massonerie e servizi segreti.
Uscito da quella organizzazione, mi sono dedicato  a vari aspetti della
ricerca ufologica dai crop circle alle mutilazioni animali alle
abduction. In questo settore ho cercato di fornire degli strumenti
adeguati alla ricerca. Ovviamente i detrattori del problema ufologico
tra cui gli stessi centri ufologici a cui negli anni passati avevo dato
il sangue e che ora scoprivo collusi con i poteri forti, tentavano e
tentano tutt’ora di discreditare le mie osservazioni su tale tematica.
La cosa mi ha ulteriormente spinto in quella direzione fino a ottenere
buoni risultati sia con tecniche di ipnosi regressiva che di PNL
(programmazione neurolinguistica) mai ottenuti nel mondo.


2) Cosa sono le “abduction”? Chi sono le entità che entrano in gioco
durante un rapimento?

le adduzioni sono pesanti interferenze aliene, nelle quali, alcune razze
aliene colluse con i poteri occulti di questo pianeta, rapiscono persone
per utilizzarle in vari modi. la nostra ricerca ritiene plausibile che
alcuni uomini di questo pianeta siano dotati di particolari requisiti
energetici a noi stessi fino a poco tempo fa sconosciuti che servono
agli alieni per allungare loro l’esistenza. un progetto scientifico
segreto per impadronirsi di queste caratteristiche è in corso da
migliaia di anni sia da parte degli alieni sia da parte di militari
terrestri. I militari sarebbero il braccio armato delle massonerie di
tutto il pianeta. Dunque durante una adduzione entrano in gioco non solo
entità aliene di diversa provenienza ma in accordo formale tra loro, ma
anche umani corrotti in cerca di immortalità.

3) Spesso si è parlato di evidenze fisiche sugli addotti: cicatrici,
ustioni, impianti. Quale valenza scientifica viene attribuita a queste
evidenze?  In particolare, dall’analisi degli impianti si possono dedurre
delle prove certe che l’oggetto in esame non è terrestre?
E, se sì, qual’è la loro funzione?

La valenza scientifica è altissima data la presenza di radiografie NMR e
TAC che mostrano impianti alieni sparsi nel corpo degli addotti. Inoltre
le indagini  effettuate negli USA da Derrel Sims e dal dottor Leir
mostrano  dati ricavati dalla spettrometria di massa a struttura fine
che dimostrano senza ombra di alcun dubbio la provenienza aliena del
materiale con cui questi oggetti sarebbero stati costruiti.  Tali
probabili microchip sarebbero stati costruiti con materiali a
percentuale isotopica differente da quella terrestre. La scienza
tecnicamente non si pronuncia e se si pronuncia tende a minimizzare
questi aspetti per non dover ammettere che le cose stanno come ho detto.
Non esiste infatti alcuna altra spiegazione scientifica per questi dati.
I microchip servirebbero a controllare l’addotto ed ha monitorarlo .
inoltre servirebbero a modificare il suo stato coscienziale alterandone
pesantemente funzioni vitali e percettive.

4) Che ruolo hanno i Governi in questo tipo di “contatto”?

I governanti che non sono i politici ma gli industriali i ricchi del
paese e le antiche famiglie monarchiche del globo, sanno tutto ed hanno
effettuato un patto con le forze aliene. Le forze aliene avrebbero
infatti promesso a questi governanti di poter accedere a quell’energia
che allungherebbe loro la vita portando i nostri governanti verso una
immortalità. In cambio essi  dovrebbero garantire la copertura sulle
informazioni, il depistaggio sulle ricerche in questo campo. L’agenda
aliena infatti prevede che gli uomini che hanno questa energia devono
rimanere all’oscuro di ciò che sta accadendo perché tale energia ha una
potenzialità elevata e potrebbe distruggere gli alieni in un sol colpo.
Dunque l’alieno viene a togliere agli uomini qualcosa che loro non sanno
né devono sapere di possedere.

5) Secondo la sua esperienza, quali sono gli elementi comuni presenti
nei racconti di “abduction”?

Tutte le ricostruzioni ipnotiche sono identiche. Dalla fisionomia degli
alieni alla descrizione dei luoghi delle macchine volanti, delle
operazioni chirurgiche subite dagli addotti, alle pratiche di innesto
dei microchip, agli odori ai rumori, alla forma delle apparecchiature
utilizzate, alle cicatrici ritrovate sui corpi degli addotti stessi, ai
racconti del distacco di questa energia ed al suo utilizzo per
alimentare corpi alieni e non, introdotti in opportuni contenitori
verticali e orizzontali trasparenti e metallici.

6) Spesso si legge che durante un’abduction, il sottoposto non è in
grado di muoversi e agire. Ci sono casi in cui l’addotto ha reagito ai
“rapitori” e ha cercato di portar via una qualsiasi prova fisica della sua
esperienza?

Gli addotti non reagiscono perché vengono tecnicamente decerebrati
eliminando le emozioni dalla loro corteccia cerebrale. Tale
decerebrazione è stata identificata a causa del fatto che alcuni addotti
ricordano le scene in bianco e nero. La zona della corteccia cerebrale
che produce i colori è la stessa che produce le emozioni. Qualche volta
gli alieni hanno fatto errori procedurali ed in quei casi l’addotto pare
risvegliarsi dal suo torpore, prendere coscienza parziale di ciò che sta
accadendo e tenta azioni difensivo offensive che finiscono sempre per
consumarsi in pochi istanti, quando cioè l’alieno fornisce con una
apposita bacchetta una forte scossa elettrica al corpo dell’addotto. In
quei casi l’addotto non cerca di dimostrare che è stato rapito a alieni
o militari ma  cerca solamente di mettere la pelle in salvo.

7) Qual’è, secondo lei, il caso di “abduction” in assoluto più
interessante e perché?

Un caso eclatante fu quello investigato  tanti anni fa dalla Bufora
inglese. Due addotti un maschio ed una femmina vennero prelevati sui
bordi di una autostrada. Le due macchine ferme ai bordi della strada  in
due corsie differenti. Il tempo si ferma ed i due soggetti si vedono
mentre escono dal tettuccio della loro rispettiva automobile e finiscono
in un oggetto volante posto sopra le loro teste. Quando essi vengono
riportati in auto gli alieni sbagliano auto e mettono la donna nella
automobile dell’uomo. Dopo alcuni istanti si accorgono dell’errore e
riscambiano i due testimoni rimettendoli nelle rispettive automobili.
Infine il tempo ricomincia a scorrere ed i due si guardano ai bordi
delle loro rispettive corsie senza ricordare nulla. uno dei due (l’uomo
verrà analizzato con tecniche ipnotiche dalla Bufora e ricostruirà
l’accaduto. Dopo due anni attraverso un articolo sul giornale gli
investigatori ritrovano la seconda testimone che confermerà la storia
del primo addotto.

8) Quando si parla di argomenti di questo tipo, la gente storce il naso
un po’ per paura un po’ per scetticismo. E i media, chiaramente, non fanno
altro che fomentare questo disinteresse verso tematiche del genere. Com’è
possibile cambiare questo trend?

Con la rivoluzione culturale. Si caccino i nostri governanti. Si
distruggano le caserme e si aboliscano le inutili guerre si riformino le
scuole, si costruiscano i giovani del futuro non sulle raccomandazioni
nè sulla meritocrazia nè sui valori delle religioni ma su quelli della
coscienza.
Il resto viene da solo

9) Quando avverrà un contatto esplicito con gli extraterrestri? E quali
modalità verranno scelte?

Il contatto sarà una farsa che è stata già decisa a tavolino.
Arriveranno alieni sauroidi che faranno finta di essere cattivi. Gli
Americani faranno finta di volerci difendere . La guerra porterà gli
alieni quasi a vincere quando arriveranno gli altri alieni che
fingeranno di essere buoni e fingeranno di volerci tanto bene. Gli
alieni fintamente buoni fingeranno di vincere e gli altri cattivi di
perdere. Poi saremo così contenti di avere dentro di noi un bel
parassita luminoso detto LUX (l’alieno fintamente buono della new age
moderna)  che ci parassiterà per il resto della nostra esistenza e tutti
saremo come degli zombie in mano ai nostri governanti ed agli alieni per
sempre.

10) E’ quasi Natale, e oltre all’augurio di passarlo serenamente, ci
lasci una “chicca inedita”, per i nostri utenti, sui suoi studi e su eventuali
sviluppi futuri…

I militari collusi si sono accorti che se  gli alieni dovessero vincere,
essi non rispetteranno i patti ed i primi a morire sarebbero proprio i
militari. Così hanno studiato un piano per eliminare gli alieni e
prendersi tutta per loro la torta senza spartizioni con nessuno. Il
piano prevede la creazione di una razza umana completamente
lobotomizzata ma in grado di ospitare quell’energia che gli uomini hanno
ma gli umani no. Questa energia sarebbe tolta all’uomo con delle
macchine e linkata a questi umani OGM che per loro natura sarebbero
facilmente pilotabili come marionette dai nostri governanti.
Tutto questo si rende necessario perché questa energia sta solo
nell’uomo con un particolare dna e non in tutti gli umani. Va creata
dunque una razza che abbia biogeneticamente certe caratteristiche
accoppiate alla stupidità mentale. I nostri addotti in ipnosi regressiva
cominciano  a descrivere i laboratori militari dove vengono portati
durante le adduzioni, descrivono le placente in cui questi feti vengono
conservati.
Se le cose le abbiamo interpretate giustamente non ci resta molto tempo.”

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