Un caso di Abduction all’attenzione dell’ONU

Forse non conoscete il caso di Thomas Reed e della sua famiglia; reso noto dalla UNIFA (Union Investigadores de Fenomenos Aeroespaciales) dell’Argentina. Thomas Reed, assieme alla sua famiglia, il fratello Matthew, la madre Nancy e sua nonna ebbero una esperienza di “abduction“. Il caso venne anche portato all’attenzione dell’ONU tramite l’avvocato di famiglia, Robert Blechman, che scrisse un documento sulla questione. Questo documento, che qui presento, rappresenta il primo caso del genere alle Nazioni Unite dal 2 di ottobre 1992.

I componenti della famiglia hanno lo stesso tipo di sangue di tipo O Rh negativo e un fattore A Rh negativo. Thomas e la sua famiglia furono in grado di ricordare completamente ciò che accadde durante il rapimento. Fu un periodo di indottrinamento per Thomas e che furono essenziali per far ricordare, piuttosto chiaramente, la maggior parte degli eventi.

Thomas fu in grado di segnalare la posizione del luogo in cui furono rapiti lui e suo fratello e di riconoscere vari simboli che apparivano sulla astronave e che furono utilizzati da una creatura sconosciuta. Sia il MUFON (Mutual UFO Network), alcuni investigatori di polizia e un gruppo di persone rapite dagli UFO furono intenti a studiare il caso.

Thomas venne sottoposto, per il recupero della memoria, alla macchina della verità e sedute di regressione ipnotica per aiutarlo a ricordare il sequestro che sarebbe avvenuto, la prima volta, nel 1966 del secolo scorso. Fu in grado di ricordarlo anche prima della terapia.

Il rapimento di Thomas e Matthew Reed iniziò con la comparsa di una forma sferica nella camera da letto. Era solida, ma non brillava, sino a che non si vide come un buco brillante nell’aria.

Thomas fu in grado di stabilire i movimenti effettuati dall’oggetto volante sferico all’interno della stanza. Rimase sotto shock. Chiuse gli occhi più volte per confermare se fosse davvero reale, e l’oggetto rimase lì.

Dopo questa scena, i due ragazzi uscirono sul bordo della casa. La luce grigia smise di lampeggiare e, poi, Thomas fu testimone della sua struttura. Secondo lui, sembrava una maschera o un cappello. Vide un’astronave e una creatura in piedi alla destra della stessa – identificarono la creatura come un “Grigio“.

Spinto dalla curiosità, Thomas si avvicinò all’astronave con suo fratello e il grigio. Thomas si voltò per vedere suo fratello, però il grigio lo aveva già afferrato. Fu ossessionato da ciò stava vedendo. Ebbe la sensazione che l’astronave “lo stesse chiamando“.

Dopo questa scena, Thomas si trovò in piedi accanto al fratello in un corridoio stretto e lucido. Poi, furono separati e Thomas fu collocato in una camera di circa 12 metri di diametro.

Una creatura grigia più alta posò la sua mano sopra la spalla sinistra di Thomas, mentre il fratello era assieme ad un’altra creatura. Secondo Thomas, il grigio più alto controllava le immagini a destra di uno schermo di fronte a lui.

Thomas fu capace di descrivere ciò che vide. I tabelloni avevano l’aspetto tipo Braille e un colore come il bronzo. Poi suo fratello fu portato in un’altra stanza, a circa 5 metri dalla stanza in cui si trovava Thomas.

C’erano cinque creature sull’astronave, con un varco bianco e liscio e senza alcuna sedia. Thomas considerò importante conformarsi con il grigio principale.

Essi furono collocati separatamente sull’astronave. Poi, entrambi, si incontrarono a casa il giorno seguente.

Nel 1969, furono di nuovo rapiti per la seconda volta. Una luce apparve, sentirono le cerniere scuotersi a causa di un’azione di rapimento da parte di creature grigie.

Le creature grigie cominciarono a ispezionare ogni stanza della casa, come affermò Matthew. Corsero verso la madre e videro i grigi a pochi metri dal letto, poi uscirono dalla stanza dopo l’esplorazione.

Matthew scomparve dopo aver avvertito la madre di trovare Thomas (anch’egli sparito), dopo di che la porta si chiuse dietro di lui.

Nancy e la nonna era preoccupati e cominciarono a cercare i due bambini. Dopo circa un ora, trovarono i due bambini nei pressi dell’ingresso di casa e li portarono immediatamente al tavolo della cucina.

Dopo l’incidente, Nancy diede ai due bambini un’aspirina e li vigilò durante la notte, dormendo assieme a loro su un divano.

Al ritornare a casa il giorno dopo con tutta la famiglia, videro la zona dove atterrò l’enorme astronave. Era simile ad un centro commerciale volante, con delle finestre che coprivano tutta la nave e con luci bianche e rosse splendenti.

Lungo il percorso, furono accompagnati da questa astronave. Thomas riuscì a malapena a sentire la madre che lo chiamava, quando fu portato in un’altra stanza.

Thomas si trovò in un’ampia e ben illuminata stanza. Corse per trovare una via d’uscita dall’astronave, però fu acciuffato e catturato da una creatura grigia. Egli fu scortato in una stanza d’esame. Vide dei cerotti inseriti nella parte sinistra del suo corpo e un dispositivo sulla parte superiore della sua testa. Fu allora che si ritrovò all’interno di un furgone di famiglia.

Matthew era incosciente sul sedile posteriore, mentre la nonna si trovava in piedi in mezzo la strada. Nancy era sul sedile anteriore, mentre Thomas svegliatosi si recò dopo sul sedile del guidatore. Thomas fu il secondo a guardare la nonna sveglia che passeggiava sulla strada.

Thomas scese dal furgone e si recò da sua nonna per portarla nuovamente alla macchina. Andarono verso casa in assoluto silenzio, non coscienti, mentre la madre Nancy si trovava alla guida del furgone.

Dopo l’incidente paranormale, vendettero i loro cavalli e la loro casa per andare in una città vicina. Però questa non era una scusa per le creature. Dopo diversi mesi, un oggetto volante sferico si mostrò a Thomas nella sua camera da letto per alcuni minuti. Thomas osservò ogni movimento e notò un funzionamento differente, ma non avvenne alcun rapimento.

Una settimana più tardi, Thomas e un suo amico stavano parlando, seduti su una panchina, quando improvvisamente un oggetto sferico dalle dimensioni di un insetto si presentò loro. Cominciarono a correre e si spaventarono, ma non ci fu rapimento.

Lo storico incidente paranormale fu un incubo per Thomas. Venne ricoverato in ospedale, mesi dopo, a causa di un incidente stradale.

Dopo dieci anni, Thomas e la sua futura sposa videro un’astronave atterrare a 100 metri di distanza dalla loro auto a Glastonbury.

Thomas riferì alla moglie Angie delle esperienze di rapimento nella sua famiglia. Angie è convinta che lui e la sua storia vivranno per generazioni. Può essere da sciocchi ascoltarla, priva di prove, però la storia di rapimento di Thomas è solo una delle storie di “abduction” che non erano mai state raccontate.

Questo caso è studiato tutt’ora dal MUFON, dagli investigatori di polizia e dai gruppi di persone rapite dagli UFO, ma rimane ancora un mistero.

Sotto i documenti presentati all’ONU

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139fonte dell’articolo Link

Valerio Petretto

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