Missioni segrete su Marte. La vera storia della conquista dello spazio. Prima Parte

Quanti di voi si sono mai chiesti se l’uomo è mai stato veramente sulla luna ? Ebbene oggi vi faccio un’altra domanda: L’uomo è mai stato su Marte ? Sembra una domanda sciocca ma a quanto pare vi sono molti indizi che fanno pensare al fatto che forse la storia dell’astronautica e della cosiddetta “conquista dello spazio” sia tutt’altro che nota.

Cominciamo con una storia, che sembra uscita dalla fantasia di uno squilibrato, peccato che sia tutta vera.

Negli anni ’70 dello scorso secolo, una compagnia televisiva indipendente decise di investigare sulla scomparsa, avvenuta tra la fine degli anni 50 e l’inizio degli anni ’60, di un gruppo di scienziati e di militari, gente in gamba; dei cosiddetti Cervelloni. Era idea comune a molti il concetto che queste persone fossero andate a lavorare in altre nazioni, alla ricerca di guadagni migliori. Lo scopo dell’indagine televisiva era quello di capire per quale motivo il governo Britannico non fosse riuscito a pagare un buon stipendio a queste persone e lasciarle lavorare e vivere in patria. All’epoca dei fatti il problema della “fuga di cervelli” era già molto sentito e, noi Italiani, ne sappiamo qualcosa, vero ? bene.

Gli autori di questo servizio televisivo, andarono a fare domande ai familiari ed agli amici dei suddetti cervelloni emigrati e venne a galla la prima stranezza: questi cervelloni non avevano dato più notizie di loro a parte alcune lettere e cartoline che risultavano essere identiche tra loro, stesse parole, stesse foto ecc. come se fossero state scritte rispettando degli ordini ben precisi. Queste persone sparite nel nulla avevano poi tagliato ogni linea di comunicazione con parenti e amici.

Quando la rete televisiva trasmise la prima puntata di questa inchiesta, gli autori ricevettero comunicazioni da persone che affermavano di sapere molte cose riguardo a questa storia. Uno di questi era uno scienziato dell’osservatorio astronomico Inglese, che affermava di essere in possesso di registrazioni effettuate grazie ad un radiotelescopio, registrazioni di comunicazioni provenienti da una navetta spaziale americana e codificate nel formato utilizzato dalla NASA. Vi ricordo che siamo agli inizi degli anni ’60; gli americani, almeno ufficialmente, non avevano ancora mandato nessuno uomo nello spazio; Alan Shepard diventò il primo astronauta americano nello spazio nel maggio del 1961. La registrazione conteneva un “firma” composta da specifici segnali, dei “beep” particolari che confermavano la codifica della NASA, ma queste registrazioni non erano state decodificate perchè lo scienziato dell’osservatorio astronomico Inglese non possedeva un decoder adatto.
Gli autori dell’inchiesta televisiva riuscirono a trovare una persona che possedeva la tecnologia per codificare quella registrazione ed organizzarono un incontro per poter risolvere questo enigma.

L’astronomo, colui che possedeva il documento registrato, decise per precauzione di inviare il nastro via posta ed in seguito dirigersi all’appuntamento prestabilito. Sfortunatamente egli non arrivò mai, morì in uno strano incidente durante il tragitto, carbonizzato nella sua vettura come se fosse stato colpito da una fonte di calore estremamente intensa, niente a che vedere col calore prodotto dalla benzina incendiata. Era successo qulacosa di strano. Questo fatto è stato riportato anche dai giornali inglesi, non si tratta di favolette della buona notte.

La registrazione venne decodificata e mostrava qualcosa di sconvolgente, era il filmato dell’atterraggio di un velivolo pilotato da Americani e Russi, su Marte, nel 1962 !

L’inchiesta ed il filmato vennero trasmessi in tv nel 1977 e scoppiò un putiferio. L’emittente venne accusata di aver trasmesso un film di fantascienza spacciandolo per una inchiesta giornalistica ed i direttori della rete furono costretti a licenziare gli autori del documentario.

Questo è il filmato del presunto atterragio su Marte di una navetta americana. Lascio a voi il giudizio, considerate che se fosse un falso, beh, creare un filmato del genere negli anni 60 o 70 non era uno scherzo, non esisteva la computergrafica. Vi ricordo che Goerge Lucas spese milioni di dollari per creare scene simili a quella che state per vedere.

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